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Il progetto PREM (Prevenzione Risposta alle EMergenze)

 
I primi interventi dell’ICPAL nelle emergenze risalgono agli eventi della seconda guerra mondiale quando presso l’allora Regio Istituto di Patologia del Libro furono trasferiti i volumi danneggiati a Montecassino e i restauratori e gli esperti furono chiamati a verificare le condizioni di conservazione del materiale più prezioso ricoverato in rifugi non sempre idonei.
I documenti danneggiati nel 1966 dall’alluvione di Firenze furono trasportati anche a Roma in centri di raccolta dove i volontari si occuparono delle prime operazioni di recupero. I manoscritti più preziosi furono restaurati nei laboratori dell’Istituto.
Nel 1995 a Santo Stefano Belbo esondò il fiume Tanaro. Con un tempestivo intervento, i tecnici dell’Istituto rimossero la maggior parte del fango e surgelarono i preziosi volumi della biblioteca privata di Cesare Pavese. La successiva liofilizzazione e il restauro costituirono allora una sperimentazione di grande efficacia oggi divenuta prassi corrente negli interventi di recupero. Un video realizzato dall’Istituto (“Cronaca di un restauro”) documenta le azioni svolte.
I recenti, drammatici eventi dell’Aquila ci hanno messo di fronte alla necessità di dare ricovero a circa 1.150.000 volumi delle biblioteche dell’Aquila che sono stati danneggiati o debbono comunque essere rimossi da strutture pericolanti. L’ICPAL ha prelevato alcuni volumi del fondo antico della biblioteca del convento di Santa Chiara che sono stati surgelati e trasferiti con i mezzi della BOFROST (una ditta specializzata nella vendita di alimenti surgelati a domicilio) in una zona sicura. E’ stato possibile sperimentare l’efficacia di una politica di coinvolgimento dell’imprenditoria privata che – benché non attiva nell’ambito della conservazione dei beni culturali - possiede le strutture necessarie ad un’azione rapida in caso di emergenza. Una rete di tali “potenziali collaboratori al recupero” si sta costituendo su iniziativa dell’ICPAL.
L’attenzione alla prevenzione ha contraddistinto negli ultimi anni l’operato dei laboratori e dei servizi dell’ICPAL e, in particolare, ha portato – nel 2008 – alla costituzione di un Gruppo di lavoro per la Prevenzione e la Risposta alle EMergenze, PREM, in collaborazione con la Biblioteca della Camera dei deputati. L’obiettivo principale di PREM è supportare archivi e biblioteche perché si dotino di un Piano di emergenza per la sicurezza del patrimonio.
Esiste in Italia una legislazione sulla sicurezza che impone nei luoghi di lavoro sistemi di prevenzione dei rischi per il personale e il pubblico. Inoltre per quanto concerne in particolare la sicurezza degli edifici storici adibiti a luoghi di fruizione dei beni culturali sono stati emanati specifici provvedimenti legislativi. Ma per quanto riguarda il patrimonio archivistico e librario sono ben pochi in Italia gli Istituti che hanno affiancato alla prevenzione dei rischi per le persone un piano di emergenza relativo alle collezioni.
Il gruppo PREM sta lavorando sulla base delle indicazioni fornite dalla Commissione speciale permanente per la sicurezza del patrimonio culturale nazionale istituita dal 1992 presso il Segretariato Generale del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e in collaborazione con la Direzione Generale per le biblioteche, gli istituti culturali ed il diritto d'autore e con la Regione Lombardia Direzione Generale Culture Identità autonomie della Lombardia Soprintendenza Beni Librari, gruppo "Emergenza in biblioteca e archivio".
La premessa del lavoro di PREM è stata la convinzione che nella prevenzione delle emergenze è necessario coinvolgere professionalità e competenze molto differenti. Il bibliotecario e l’archivista dovranno riuscire ad organizzare e far dialogare settori diversi del mondo del lavoro e della società civile. In ogni Istituto dovrà essere individuato un gruppo di lavoro in grado di redigere e aggiornare il Piano di emergenza coinvolgendo sia i tecnici che si occupano della tutela dei beni culturali (biologi, chimici, fisici, restauratori, tecnologi) che coloro che sono addetti alla sicurezza e dell’emergenza sul territorio (forze dell’ordine, vigili del fuoco, protezione civile e organizzazioni di volontari, uffici tecnici). Coinvolgere e mettere in comunicazione in maniera efficace tutti questi settori è una condizione ineludibile del successo di un Piano di emergenza.
PREM, lo strumento con cui ogni biblioteca e archivio può realizzare un proprio Piano di emergenza, è un prodotto in formato digitale stampabile con una struttura modulare che consente un percorso guidato di valutazione e individuazione delle particolarità delle collezioni e dell’edificio, dei rischi potenziali e delle risorse disponibili.
PREM è realizzato sulla base del dPlan – un software recentemente prodotto e messo in linea dal North East Document Conservation Center (NEDCC) un Istituto non-profit costituito nel 1973 dall’Associazione dei bibliotecari del New England, in USA – e attualmente è applicato in via sperimentale presso l’Archivio di Stato di Milano prima della pubblicazione on-line prevista per il prossimo autunno.
L’obiettivo è rendere ogni Istituto autonomo anche nelle fasi di gestione e aggiornamento dei Piani di emergenza, restando i referenti di un sistema che può costituire un primo passo importante per la tutela dalle emergenze del patrimonio archivistico e librario su tutto il territorio nazionale.